Fai il lavoro che ami e non lavorerai neanche un giorno in tutta la tua vita 

(Confucio)


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Dimitri Dello Buono vcf

Profile

ENG - Version


My name is Dimitri Dello Buono and I was born in  1967 and I live in Montella Italy inside a Regional Natural Park. I'm married with Assunta and we have two guys Nino and Francesco.

High School graduation in 1986 with honors, afterwards I joined the faculty of computer science while working as computer reseller during the 80th. I founded and directed various companies as CEO, among them, Computer Master, Geos and Geoslab. These companies were part of various holding groups and international network, but the passion has always been the Research. 

In 2004 I left the business world to dedicate myself to the study. I started as a technician at Italian National Council of Research starting as director of an ambitious project, named geoSDI : To create an open system for the sharing of geospatial data. 

I have a Master's degree in Geographic Information Systems with honors at Venice Architecture University Institute.

I'm member of several national and international institutional board. Member of the INSPIRE Drafting Team Implementing rules for several years. I contributed to write the INSPIRE (Insfrastructure for Spatial Data in Europe) European Directive. I was Managing Director of the Defence Staff  PRNM ( National Research Military Programme ) that it intends to build a military infrastructure to share and to use spatial information. I'm member of DGIWG (Defence Geospatial Information Working Group) delegated from Italian Defence Staff. I'm coordinating the Italian Prime Minister's Office - Civil Protection Dept Competence Centre for Spatial Data Infrastructure and i have the scientific and development responability of SITDPC,  the CNR / Finmeccanica / HP project to share and to use geospatial data.

My research group  is among the most active in the CNR and use national and international links to develop and study our solutions.

We are involved in dozens of projects  and, with the R&D group, we are constantly operative to support the National Civil Protection Network.



ITA Versione


Mi chiamo Dimitri Dello Buono, sono nato nel 1967 e vivo a Montella, in Italia, all'interno di un Parco Naturale Regionale.

Sono sposato con Assunta e abbiamo due figli Nino e Francesco.

Diplomato al liceo scientifico nel 1986 con il massimo dei voti, successivamente mi sono iscritto alla facoltà di Informatica mentre lavoravo come rivenditore di computer durante gli anni 80 e 90. Ho fondato e diretto diverse società tra cui Computer Master, Geos e Geoslab. Queste società facevano parte di vari gruppi internazionali, ma la mia passione è sempre stata la ricerca. Nel 2004 ho lasciato il mondo degli affari per dedicarmi alla ricerca. Ho iniziato come tecnico presso il Consiglio Nazionale delle Ricerche, creando un nuovo ambizioso progetto, chiamato geoSDI: Creare un sistema aperto per la condivisione di dati geospaziali.

Ho una Laurea Magistrale in Sistemi Informativi Geografici con lode presso lo IUAV l'Istituto Universitario di Architettura di Venezia.

Sono membro di diversi tavoli istituzionali nazionali e internazionali. Membro del team di redazione di INSPIRE per diversi anni, ho contribuito a scrivere la direttiva europea INSPIRE (Insfrastructure for Spatial Data in Europe). Sono stato Coordinatore del PRNM (Piano Nazionale di Ricerca Militare) INTEGRO che intende costruire un'infrastruttura militare per condividere e utilizzare le informazioni geospaziali. Sono membro del DGIWG (Defense Geospatial Information Working Group) delegato dallo staff della difesa italiana. Sto coordinando le attività del Centro di Competenza per l'infrastruttura dei dati spaziali della Presidenza del Cosniglio dei Ministri - Dipartimento della Protezione Civile con la responsabilità scientifica per lo sviluppo di SITDPC, il progetto CNR / Finmeccanica / HP per condividere e utilizzare i dati geospaziali.

Il mio gruppo di ricerca è tra i più attivi del CNR e utilizza collegamenti nazionali e internazionali per sviluppare e studiare soluzioni innovative.

Siamo coinvolti in decine di progetti e siamo costantemente operativi per supportare la rete nazionale di protezione civile e progetti industriali innovativi


Appunti di viaggio

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Buongiorno Mondo..... i miei primi 50 anni

Un altro giorno inizia con il sole di questa mattina. Scendo anche io in campo presto ho quasi 18 anni ormai. E’ un campo di battaglia che si chiama mondo. Capisco presto che l’unica strada è quella di crearsi una strada che porti da qualche parte perché le strade tracciate dagli altri sono tutte piene o chiuse. Il lavoro lo devi prima pensare, poi devi creare i presupposti per dargli vita e poi cavalcarlo e combattere tutti i giorni con tutto e tutti. Ti tieni in piedi ma poi cadi perché qualcuno ti fa cadere.

Sono stato bravo e bisogna farsi perdonare i propri meriti. Quello che ho fatto fa gola. Mi viene negato tutto perché la mia idea era buona. Mi guardo intorno e dico : Riparto !!

So come si fa e so come migliorare il già fatto. Cambio registro e lascio l’industria per entrare nel mondo della ricerca. Dai soldi delle multinazionali ai laboratori di ricerca, dalla sicurezza economica allo studio di come si costruisce il futuro. Mi ritorna in mente quando mio nonno diceva: Mettiti con chi è più bravo di te e fanne le spese .

Ho 38 anni. Troppi quando gli altri iniziano a 28. Bisogna solo recuperare 10 anni tra persone brave e di qualità elevata. Ora sono al CNR. Un nuovo mondo fatto di scienziati che mi guardano, però, come uno di loro. La salita è davvero ripida meglio guardare avanti.

L’esperienza privata mi da una marcia in più che i colleghi scienziati non hanno. Riesco a mettere insieme i risultati della ricerca con la rete industriale che conoscevo. La miscela è esplosiva e in poco tempo rilancio l’idea di unire l’industria e la ricerca.

Un giorno inciampo su un gradino più duro. Una brutta malattia mi fa visita. Tutto all’improvviso cambia. Cambiano gli obiettivi, la strada da percorrere prende una direzione inaspettata. Ben presto però capisco che le cose importanti della vita non sono tutte da una parte. Mi fermo per pensare come combattere ma mentre osteggio la malattia un evento ricambia ancora le carte in tavola. Un grande evento sismico distrugge l’Abruzzo ed hanno bisogno di me per aiutare chi, come me, non sta più bene. Una sfida nella sfida. La battaglia si fa dura davvero.

Molti combattono, qualcuno si arrende. Si perde e si vince. Di sicuro quando il cammino si fa duro solo i duri continuano a camminare. C’è da dire che quando combattere è l’unica cosa che ti resta da fare è più facile scegliere di combattere. Certo non si ha il coraggio di chi può scegliere ma si impara ad essere guerrieri anche se lo si diventa per forza. Gli anni diventano giorni, le settimane minuti e vedi tutto in modo diverso. Le stupidaggini, le sciocchezze ed il superfluo diventano finalmente inutili e sai quanto tempo hai sprecato. Vedi le persone in modo diverso. Trovi più forza in una ragazzina in una sala chemio che in un direttore generale in un ministero. Le cose importanti ora scorrono e sai cosa fare davvero. Tutto ora ha più senso e riesci a costruire molte più cose ora che prima.

La Fede, quella con la F maiuscola mi avvolge, mi aiuta e mi conforta e dà una Forza che non avevo mai avuto prima. Combatto su vari fronti perché ora sono sempre più debole. Più debole nel mio corpo e più debole nel lavoro. Si, anche sul lavoro bisogna combattere chi ti combatte e chi vuole vincere su di te. Quando fai male e quando sei mediocre rischi molto meno di quando sei bravo. I successi gratuiti fanno gola a molti e molti sono disposti anche a banchettare sulle disgrazie altrui per poter vincere. La squadra allora si fa avanti. La famiglia e il mio team mi fanno da scudo. Ora ho una forza in più che mi vuole molto bene ed è molto potente: La Fede. Mi sento forte come non mai. Da quel momento tutto comincia ad accelerare e raggiungo traguardi mai desiderati. Sono più forte.

Quando corri dietro le sciocchezze ottieni nullità. Quando insegui banalità hai illusioni. Le cose importanti ti spingono ai veri risultati. Ogni giorno si combattono battaglie e quando vinci sali verso l'obiettivo che è scritto per te e che non conoscevi ma verso cui stai andando.

La malattia perde battaglie e la forza ritorna. Qualche Angelo mi guida anche nel lavoro e riesco a fare cose che non avevo mai pensato di fare. La Fede cresce e nuovi traguardi si mostrano alla mente. Mi chiamano con il mio team a supportare l’emergenza in Abruzzo e il G8 che seguì. Le Nazioni Unite si accorgono di noi. Ospedale, casa e laboratorio erano in simbiosi tra loro e mi muovevo senza peso e senza fatica. Le infermiere conoscevano il mio lavoro e i miei colleghi i giorni della mia chemio e come avrei reagito.

Molti anni sono passati. Delegato italiano al Palazzo di Vetro delle Nazioni Unite, missioni in Medio Oriente, Africa e Sud America con Organizzazioni Umanitarie. Google ci chiama a fare due chiacchiere sulla tecnologia a Mountain View, qualche riunione con il Vice presidente della NASA con cui beviamo anche un buon chianti a Firenze, in giro per il mondo con i Militari per aiutarli a usare al meglio la tecnologia, l'impegno in Protezione Civile ed un laboratorio del CNR da gestire, collaborazioni con decine di università e di Agenzie. Ultimo ma non ultimo gestire la soluzione del problema della Terra dei Fuochi e il post sisma ad Ischia.

Ho smesso di dire cosa faccio perché raccontarlo a chi non mi conosce più o che non vive il mio mondo mi rende poco credibile.  Probabilmente non avrei mai creduto neppure io di arrivare dove sono oggi. Effettivamente è difficile per tutto il mio gruppo raccontare quello che facciamo come descrivere quello che faremo a breve. Le battaglie non finiscono mai e la battaglia più importante per me non è il lavoro anche se combatto per lui.

Un giorno in Zambia, dopo settimane di lavoro al WFP, il Direttore della Agenzia ONU mi disse:

Grazie a quello che abbiamo fatto durante la prossima emergenza arriveremo qualche giorno prima del solito e migliaia di bambini non moriranno ”. Poi sorridendo e guardandomi negli occhi aggiunse : “ Il bello è che non lo saprà mai nessuno  ”.

Questa è la benzina migliore e lo stimolo più forte che io abbia mai avuto. 

I miei primi 50 anni mi sembrano spesi bene, vediamo cosa fare dei prossimi.

Ho Fede!!


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